Pubblicato il 29 Dicembre 2022
È ritornato con successo, il presepe vivente nel territorio di Cupramontana. Dopo alcuni anni di stop, con slancio e voglia di fare si è ripartiti da Poggio Cupro.
In un’atmosfera impregnata di mistero, sacralità e antico spirito natalizio hanno trovato spazio gli antichi mestieri, ed i luoghi della secolare tradizione contadina ed artigiana.
Nel cuore storico del castello abbiamo incontrato personaggi in veri abiti d’epoca che, grazie all’utilizzo di piccoli e grandi attrezzi originali hanno animato i mestieri delle antiche botteghe artigiane, come telai per la tessitura, banchi per calzolai, forni a legna dell’epoca, attrezzi per il ricamo e della vita quotidiana di allora.
Sono stati ricavati più di 20 ambienti diversi con mestieri vari tra cui artigiani, commercianti e varie ambientazioni (le cucine, il cortile con gli animali, la scuola, le stanze di re Erode, il censimento….) ricavate lungo le viuzze, illuminate dal fuoco delle torce.
Un vero e proprio salto nel tempo di suoni, di profumi, di sapori, di melodie provenienti da strumenti dimenticati, gli assaggi, le degustazioni hanno fatto rivivere la tradizione natalizia nel pieno dei suoi valori e significati.
“Ieri 26 dicembre – afferma il Sindaco di Cupramontana Enrico Giampieri anch’egli figurante nell’interpretazione del re Erode – è stato un grande successo di pubblico che ha premiato il minuzioso e costante impegno di molti volontari delle associazioni cuprensi e dei cittadini che hanno creduto in questo evento. Li ringrazio tutti: è questo il miglior regalo di natale possibile”.


