Istituto Santo Stefano: dal 18 al 23 settembre Porto Potenza Picena diventa un polo internazionale della riabilitazione robotica

Dal 18 fino al 23 settembre, l’Istituto di Riabilitazione Santo Stefano-KOS di Porto Potenza Picena sarà teatro di un importante momento internazionale di formazione per operatori della riabilitazione nell’utilizzo delle tecnologie. In occasione dell’evento arriveranno medici, fisioterapisti, bioingegneri provenienti da una decina di Paesi del mondo (Portogallo, Spagna, Lituania, Uzbekistan, Grecia, Turchia, Romania, Israele, Italia, Polonia).


Motore e organizzatore dell’evento, come detto, è l’Istituto portopotentino, che appartiene al Gruppo sanitario nazionale KOS, che detiene un’ampia gamma di strumentazioni tecnologiche da anni inserite nei percorsi di riabilitazione funzionale e neurologica dei propri pazienti.


Nella settimana della Robotic School, arrivata alla sua quarta edizione, i professionisti seguiranno un fitto programma convegnistico, nelle mattinate, mentre nei pomeriggi saranno impegnati con clinic nel corso dei quali verranno mostrati l’utilizzo delle strumentazioni di cui è fornito l’Istituto di Riabilitazione Santo Stefano e verranno testimoniati i benefici concreti riscontrati dalla loro applicazione, sia nell’operatività dei professionisti che, soprattutto, nella cura dei pazienti.


Nell’apertura del 18 settembre sono intervenuti anche i Presidenti delle due Società Scientifiche Italiane di riferimento in ambito riabilitativo, Mauro Zampolini per la Sirn (riabilitazione neurologica) e Giovanna Beretta per la Simfer (medicina fisica e riabilitativa). 


Antonello Morgantini, Direttore dell’Istituto di Riabilitazione Santo Stefano di Porto Potenza Picena
Antonello Morgantini, Direttore dell’Istituto di Riabilitazione Santo Stefano di Porto Potenza Picena

“Il ricorso all’utilizzo della tecnologia robotica in ambito riabilitativo – dice il dott. Antonello Morgantini, Direttore dell’Istituto di Riabilitazione Santo Stefano di Porto Potenza Picena – è un’opportunità significativa per il raggiungimento di obiettivi importanti in termini di autonomia e recupero funzionale. La possibilità di modulare frequenza e ripetitività dell’esercizio terapeutico, di impostare attraverso parametri numerici gli obiettivi del recupero e verificare con precisione gli outcome del trattamento rendono questo tipo di presa in carico un nuovo standard per la riabilitazione. Gli strumenti robotici consentono l’esecuzione di esercizi motivanti e coinvolgenti, anche in forma di gioco, nell’ambito dei quali è possibile stimolare e controllare selettivamente strutture e funzioni che successivamente verranno integrate e coordinate in gesti più complessi. La riduzione delle variabili soggettive e l’aderenza all’esercizio configurano la possibilità di valutare l’effettiva efficacia dell’atto riabilitativo, permettendo di apportare correttivi e variazioni in tempo reale, in funzione degli outcome desiderati. Non ultimo, alcune apparecchiature robotiche permettono tramite sostegno o allevio di peso l’esecuzione di attività terapeutiche in fase precoce e per pazienti più compromessi, ottimizzando i tempi di recupero”.


Una delle attività di punta, autentica eccellenza dell’Istituto portopotentino, è rappresentata dai percorsi di presa in carico di persone con gravi problematiche neurologiche, sia post traumatiche che degenerative. “Queste persone – continua il dott. Morgantini – hanno un significativo potenziale di recupero se inseriti nel corretto percorso terapeutico, nell’ambito del quale l’attività robotica consente l’esecuzione di attività personalizzate, ripetute e tarate in base al massimo coinvolgimento delle abilità residue e rappresenta un fattore di outcome sicuramente positivo. Studi internazionali infatti avvalorano la tesi che la terapia assistita da robot conduca a miglioramenti di funzione superiori rispetto alla sola terapia convenzionale sia in soggetti subacuti che stabilizzati”.


Tra le migliori strumentazioni robotiche in uso all’Istituto di Riabilitazione Santo Stefano c’è Ekso, esoscheletro indossabile che consente a persone con ridotta o assente funzione motoria degli arti inferiori di raggiungere la postura eretta e deambulare. “Le tecnologie – conclude il dott. Morgantini – seppur non sostituendo i professionisti della riabilitazione, rappresentano una nuova frontiera, un valore aggiunto per i riabilitatori che hanno a disposizione nuovi e potenti strumenti per implementare i progetti e i programmi riabilitativi”.


Sul sito del Santo Stefano è presente una ricca sezione con tutte le informazioni sui devices tecnologici utilizzati dalle Cliniche KOS.


Il Gruppo KOS

KOS è un primario gruppo sanitario operante nell’assistenza sociosanitaria e nella cronicità residenziale, nella riabilitazione, nella psichiatria e nella medicina per acuti.

Il Gruppo KOS è presente con le sue strutture in 11 regioni italiane e 2 stati esteri, per un totale di oltre 13.000 posti letto. gestisce 108 strutture in Italia e 51 in Germania. In Italia sono quasi 9.000 i posti letto gestiti in 61 residenze per anziani, 16 centri di riabilitazione12 comunità terapeutiche psichiatriche7 cliniche psichiatriche 2 ospedali. KOS è inoltre attivo con 15 centri ambulatoriali di riabilitazione e diagnostica e, in India, con 13 centri di diagnostica e radioterapia.


LA ROBOTICA NEL GRUPPO KOS

Di seguito alcuni tra i più rilevanti devices tecnologici in uso presso l’Istituto di Riabilitazione Santo Stefano di Porto Potenza e nelle altre Cliniche di Riabilitazione del Gruppo KOS:


Esoscheletro EKSO

Frutto delle ricerche della Bionics di Richmond, California, EKSO è un Esoscheletro bionico, che consente alle persone con deficit motori agli arti inferiori di raggiungere la postura eretta e di deambulare.

E’ un robot indossabile sopra gli indumenti, che viene attivato grazie al bilanciamento del corpo.


Erigo per la riabilitazione motoria

È uno strumento che permette di portare precocemente in posizione verticale il paziente anche quando la situazione clinica è tale da non consentirne la collaborazione (presenza di disturbi di coscienza, quali stato vegetativo o coma).

L’importante valore aggiunto di ERIGO è che, nel momento in cui il paziente è verticalizzato, si ha una mobilizzazione degli arti inferiori che può avvenire sia passivamente sia stimolando la partecipazione attiva del paziente, quando in grado di collaborare.


G-EO Systems

Sistema per il trattamento dell’arto inferiore e la rieducazione al cammino.

Vincolando il piede, consente l’esecuzione del movimento dell’arto inferiore con un sistema programmabile di sospensione di peso, che permette anche la simulazione delle scale.


WALKER VIEW

Il tapis roulant avanzato per la valutazione della posizione del paziente durante l’ambulazione.

È dotato di una tecnologia tale che gli consente di valutare la posizione del paziente durante l’ambulazione e, grazie alla potente interfaccia software, di correggere i parametri dinamici in tempo reale.


GAIT ANALYSIS

Il laboratorio di analisi del movimento dedicato alle principali patologie neurologiche ed ortopediche.

Una piattaforma di ultima generazione capace di registrare una grande quantità di dati e di effettuare misurazioni certosine.

È indicato per utenti con malattia di Parkinson e disordini del movimento, gravi cerebrolesioni acquisite, mielolesioni, stroke e anche per pazienti con hanno subito interventi di arto-protesi anca/ginocchio ed altri interventi ortopedici.


Realtà Virtuale

In riabilitazione, la Realtà Virtuale consente, tramite sensori applicati a parti del corpo, di visualizzare sullo schermo un semplice movimento compiuto dal paziente come un gesto finalizzato a prendere o spostare un oggetto.


GLOREHA

Un guanto robotico per la riabilitazione neuromotoria della mano. Il sistema legge il movimento delle dita supportando il movimento sulla base delle capacità motorie residue del paziente. Gloreha è in è in grado da un lato di supportare il movimento delle articolazioni, dall’altro di riconoscere i movimenti attivi prodotti spontaneamente dal paziente.


PABLO

Un dispositivo wireless che controlla la forza ed i movimenti della mano e dell’arto superiore con esercizi riabilitativi mirati.

Pablo valuta la forza di presa-estensione della mano e dei molteplici range articolari dell’arto superiore.


DIEGO

Un sistema robotico per la riabilitazione monolaterale o bilaterale dell’arto superiore che permette di lavorare riducendo il peso del braccio. Diego consente di lavorare alleggerendo il peso delle braccia, lasciando al terapista la scelta tra PPP e CCF


AMADEO

È un sistema per la rieducazione motoria della mano basato su esercizi attivi e passivi di una o più dita, con un’ampia scelta di scenari e situazioni reali. La possibilità di numerose personalizzazioni dell’esercizio e di adattamento per gli adulti e i bambini rende lo strumento di valido supporto al lavoro dei terapisti per il recupero funzionale.


HUNOVA

Una piattaforma per guidare e assistere i pazienti nell’esecuzione di oltre 156 programmi di fisioterapia a caviglia, anca, bacino, tronco, capace di registrare una grande quantità di dati e di effettuare misurazioni certosine.


Ricordiamo anche:

VITAL STIM, per trattare la disfagia, la scialorrea e la paralisi centrale o periferica del nervo facciale.

MYRO, grande tablet touch screen di tipo interattivo, utilizzato nella riabilitazione neurologica dell’arto superiore.

RETIMAX, utilizzato su pazienti con danni cerebrali e con conseguenti importanti disturbi della vista legati al percorso che porta lo stimolo visivo fino alla corteccia occipitale.

COREHAB, tecnologia che permette il recupero neuromotorio tramite esercizi mirati e personalizzati per la dinamica del tronco, degli arti superiori ed inferiori.

NEUROWAVE, un sistema integrato per la somministrazione di stimolazioni multisensoriali e per la contestuale acquisizione e analisi dei parametri biofisiologici dei pazienti in stato vegetativo e di minima coscienza.

OMEGO per il recupero del corretto schema del passo.

RIABLO , per il recupero neuromotorio tramite esercizi mirati e personalizzati per la dinamica del tronco, degli arti superiori ed inferiori.

FREEEMG, elettromiografo con sonde wireless per l’analisi dinamica dell’attività muscolare

ZERO WIRE, innovativo sistema per l’elettromiografia (EMG) completamente senza fili.

ANYMOV, consente di eseguire sul paziente una terapia mirata e intensiva sin dalle fasi acute e sub-acute della malattia.

B.BOX PROFESSIONAL, utilizzato nelle terapie vascolari, va a migliorare lo stato di irrorazione sanguigna nei vasi sanguigni più piccoli, favorendo i naturali processi di auto-cura e di ri-generazione dell’organismo.


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