Comunicare il cambiamento climatico e i primi soccorsi: Senigallia, un anno dopo. Il seminario nella caserma dei Vigili del Fuoco di Senigallia. Apprezzati gli interventi dei relatori Pasini e Patrizietti

di Stefano Fabrizi

Si è svolto il 16 settembre il seminario formativo organizzato dall’Ordine dei Giornalisti delle Marche nella Caserma dei Vigili del Fuoco di Senigallia. Tema del corso i cambiamenti climatici. Un tema che è caduto nel giorno dell’anniversario della tragica alluvione che ha colpito le Marche.

Relatori il climatologo Antonello Pasini e il comandate dei Vigili del Fuoco Pierpaolo Patrizietti. Sono intervenuti in presenza la dr.ssa Simona Calcagnini in vece del Prefetto di Ancona Darco Pellos, il sindaco di Senigallia Massimo Olivetti e  il presidente dell’Ordine dei Giornalisti delle Marche Franco Elisei.  

Olivetti nel suo saluto ha ricordato la concitazione e l’apprensione di quel 15 settembre fin da quando pur non avendo allarmi su Senigallia ha aperto immediatamente il COC (Centro Operativo Comunale) trovando subito la piena disponibilità proprio del comandate Patrizietti.

Elisei ha ricordato l’importanza dell’informazione che maggiormente in questi casi deve essere tempestiva, chiara, univoca e autorevole. Ed è per questo che ha annunciato che l’Ordine delle Marche, insieme con quello della Toscana e dell’Umbria, intendono organizzare dei corsi proprio sulla gestione dell’informazione nei casi di allerta.

Messaggi da parte del sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco (qui il messaggio) e del Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli (qui il messaggio). Mentre il comandante Patrizietti ha portato i saluti della direttrice regionale Marche dei Vigili del Fuoco, ing. Cristina D’Angelo.

Oltre ai giornalisti in presenza e collegati online hanno affollato la sala conferenze del Polo didattico dei Vigili del Fuoco gli studenti dei licei senigalliesi Medi e Perticari.

Ha introdotto il corso Stefano Fabrizi, segretario dell’Ordine dei Giornalisti delle Marche.

Prima di iniziare- ha detto Fabrizi –  un sentito ringraziamento ai Vigili del Fuoco per ospitarci nella loro “casa”. Un saluto agli studenti dei licei Medi e Perticari di Senigallia. E a tutti i colleghi in presenza e online. E, ovviamante, a tutti gli intervenuti che Teresa Valiani, consigliere dell’Ordine dei Giornalisti, vi presenterà a breve.

Oggi proponiamo un seminario formativo che è diventato anche un anniversario: Comunicare il cambiamento climatico e i primi soccorsi: Senigallia, un anno dopo.

Brevemente ricordiamo la cronaca.

La sera del 15 settembre 2022 una pioggia eccezionale si riversò sul territorio delle province di Pesaro Urbino e Ancona, colpendo i comuni di Barbara, Arcevia, Cantiano, Frontone, Cagli, Pergola, Sassoferrato, Ostra, Serra Sant’Abbondio, Castelleone di Suasa, Senigallia e Trecastelli, travolgendo argini, strade, paesi e causando la morte di 13 persone. L’ultimo corpo, quello di Brunella Chiù, è stato identificato il 13 settembre alle Isole Tremiti.

I Vigili del fuoco operarono sin da subito con oltre 400 soccorritori, giunti anche in rinforzo da tutta Italia, in numerosi salvataggi di persone bloccate o in balia di acqua e fango esondati dai fiumi Nevola e Misa, per prosciugamenti di aree allagate, per la ricerca dei dispersi nelle zone alluvionate, per liberare le campate dei ponti ostruiti da piante, auto ed elementi ingombranti trascinati dalla piena dell’acqua. Alla fine dell’emergenza furono effettuati 1.450 interventi di soccorso nella provincia di Ancona, mentre furono 762 quelli portati a termine nella provincia di Pesaro Urbino. Ad eseguire il maggior numero di interventi il comando di Ancona, guidato dal Comandante Pierpaolo Patrizietti, sotto la cui competenza ricade il territorio del senigalliese, devastato dall’ondata del torrente Nevola.

Fabrizi ha poi passato la parola alla collega consigliere dell’Ordine Teresa Valiani (organizzatrice del corso) che ha presentato gli ospiti e moderato l’incontro non senza prima chiedere un applauso per ricordare le vittime e per guardare a un futuro migliore.

Lo scienziato Antonello Pasini

Pasini è un fisico climatologo del CNR e docente di Fisica del clima a Roma Tre.

Si occupa in particolare di elaborare e applicare modelli matematici nell’ambito dello studio del clima, con lo scopo principale di individuare le cause dei cambiamenti climatici a scala globale e regionale, e per studiare gli impatti a scala regionale e locale.

È autore di numerosi articoli su riviste internazionali e curatore di un libro specialistico. Ma ha pubblicato anche vari libri divulgativi, gli ultimi dei quali sono Effetto serra, effetto guerra. Clima, conflitti, migrazioni: l’Italia in prima linea che tratta degli influssi dei cambiamenti climatici sui fenomeni migratori. E L’equazione dei disastri: cambiamenti climatici su territori fragili, sugli impatti dei cambiamenti meteo-climatici sugli eventi estremi in Italia.

È autore del primo blog italiano sul clima, Il Kyoto fisso, pubblicato dal 2007 al 2012 su Il Sole 24 ore e ora (dal 2012) pubblicato sulle pagine web di Le Scienze (edizione italiana di Scientific American).

Il blog ha vinto il Premio nazionale di divulgazione scientifica nel 2016.

I cambiamenti climatici e la situazione critica del Mediterraneo e dell’Italia. Gli eventi estremi e gli impatti sui fragili territori italiani. Cosa dobbiamo fare? Ce lo dice una semplice equazione: mitigare il riscaldamento globale, ridurre la vulnerabilità dei territori, ridurre la nostra esposizione. Le buone pratiche per i mezzi di informazione e per i cittadini”.

Pasini ha illustrato in modo chiaro le problematiche legate al clima spiegando quali sono le formule per comprendere la reale portata dei cambiamenti climatici che con l’innalzamento della temperatura, destinata ad aumentare se non si interviene prima possibile, a influire su tutto globo. La terra ha la febbre non è più un modo di dire. Alcune inversioni si intravvedono come nel caso della Cina che ha iniziato una lenta conversione energetica, mentre l’India è ben lontana dal mettere in campo misure di contrasto all’inquinamento. Pasini ha mostrato alcune slide per spiegare meglio le sue argomentazioni. Qui ve ne proponiamo qualcuna.

L’ing. Pierpaolo Patrizietti

Patrizietti è il Comandante dei vigili del fuoco di Ancona. Esperto in analisi dei rischi ha svolto diversi incarichi nel settore dei Grandi Rischi.

Componente di commissioni provinciali e regionali ha partecipato alle operazioni di soccorso nelle zone di Umbria e Marche colpite dal sisma del 1997 e per il terremoto del 2009 a L’Aquila.

Ha iniziato la sua carriera nel Comando di Ascoli Piceno e nel 2011 è stato nominato Primo Dirigente, assumendo l’incarico presso la direzione regionale dell’Emilia-Romagna.

Nel 2012 ha coordinato il dispositivo di soccorso per l’emergenza neve nelle province di Forlì, Rimini e Cesena e, come dirigente di staff del Comando di Cratere, è intervenuto per il sisma dell’Emilia, nello stesso anno.

Nel 2017 rientra nelle Marche quale Comandante di Macerata, e nel 2019 è Comandante a Taranto dopo la nomina a Dirigente Superiore.

Partecipa, nel 2016, alle operazioni di soccorso per il sisma del centro Italia.

Nominato Comandante di Ancona, ricopre il ruolo di Comandante del Distretto Operativo di Area colpita (Doa) in seguito all’alluvione di Senigallia del 15 settembre.

Tra le onorificenze: una medaglia e il diploma di benemerenza per l’opera svolta nell’ambito del sisma del 1997, la Croce di anzianità del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e l’attestato di Pubblica benemerenza rilasciato dal Capo del Dipartimento della protezione civile.

Cronaca di una notte: il primo allarme, lo scenario, le operazioni di soccorso e ricerca, uomini e mezzi.  La prevenzione: gli errori da non ripetere, buone pratiche per i mezzi di informazione e per i cittadini.

L’intervento di Patrizietti è stato diviso in due parti: il racconto di quelle prime ore di un anno fa e una serie di consigli da mettere in atto in caso di allerta.

Il comandante ha ricordato come era arrivata l’allarme che però in un primo momento era concentrato sull’Umbria per poi spostarsi nella zona di Sassoferrato. La situazione è poi precipitata nel giro di poche ore. Lo sforzo fatto dai vigili, ma anche da tutte le forze attivate dalla protezione civile, è stato immane. E le immagini di quei momenti sono state raccolte in un volume. “Il Furore delle Acque”, si intitola così il libro che in 134 pagine di immagini che racconta la storia dell’alluvione del 15 settembre 2022 attraverso gli interventi eseguiti dai vigili del fuoco in quelle drammatiche giornate, quando morirono 13 persone: la vittima più giovane, Mattia Luconi di otto anni. Il libro nasce da una idea dell’ex comandante regionale dei Vigili del Fuoco, Antonio La Malfa. Alla stesura hanno lavorato Andrea Bilò, Gianni Sarta e Danilo Dionisio della direzione regionale. Qua vi proponiamo alcune slide mostrate dal comandate Patrizietti di consigli sia nella prevenzione che in caso di allerta.

Al termine non sono mancate le domande ai due relatori.

Pierpaolo Patrizietti, Franco Elisei, Antonello Pasini
Pierpaolo Patrizietti, Franco Elisei, Antonello Pasini

Il presidente dell’Ordine Franco Elisei ha donato due opere agli ospiti Pasini e Patrizietti e un mazzo di fiori alla collega Valiani. 

Stefano Fabrizi, Franco Elisei, Antonello Pasini, Teresa Valiani, Pierpaolo Patrizietti

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