Riccardo Milani

Grazie ragazzi, il film di Milani conquista il pubblico del cinema Gabbiano di Senigallia. E il regista in sala svela il dietro le quinte dell’opera

di Stefano Fabrizi

 

Cinema Gabbiano di Senigallia gremito per vedere Grazie ragazzi, film con Antonio Albanese protagonista. In sala il regista Riccardo Milani. A presentare l’iniziativa Carmine Imparato e Laura Mandolini della Fondazione Gabbiano.

Prologo al film

Il lavoro di Milani è tratto da un episodio realmente accaduto. Verso la metà degli anni Ottanta l’attore svedese Jan Jönson mette in scena Aspettando Godot di Samuel Beckett con una compagnia di cinque detenuti di un carcere. Lo spettacolo messo in piedi da Jönson raggiunge l’orecchio dello stesso Beckett, che segue il progetto con attenzione dalla sua abitazione parigina. La storia è stata ripresa nel 2005 da un documentario diretto da Michka Saal dal titolo Les prisonniers de Beckett, e ancora nel 2020 da Emmanuel Courcol in Un triomphe. Proprio da quest’ultimo adattamento francese trae ispirazione la sceneggiatura di Grazie ragazzi scritta a quattro mani da Michele Astori insieme al regista Riccardo Milani.

La trama del film

Nonostante non abbia avuto la carriera che desiderava, Antonio (costretto a fare il doppiatore di film porno) ha ancora il sacro fuoco dell’arte: il palcoscenico per lui è vita, energia, nutrimento. Quando gli si presenta quindi l’occasione di mettere in piedi uno spettacolo con attori inesperti, per di più carcerati, non si tira indietro: sta comunque facendo teatro. I cinque scelti per mettere in scena Aspettando Godot sono Diego (Vinicio Marchioni), arrestato per rapina, che accetta perché vuole che suo figlio lo veda sul palco, Aziz (Giacomo Ferrara) arrivato in Italia su un gommone sgonfio, Mignolo (Giorgio Montanini) bulimico di sesso, Damiano (Andrea Lattanzi) pieno di rabbia che riuscirà a superare la balbuzie e Radu (Bogdan Iordachioiu) di poche parole ma con un’anima poetica. Mano a mano che fanno le prove avviene la magia: tutti si appassionano al testo e allo spettacolo. Il giorno della prima la loro interpretazione è così vera e autentica che il pubblico impazzisce. E impazziscono anche i giornali. E in questo successo ci mette del suo la direttrice del carcere Laura (Sonia Bergamasco) prima diffidente, poi sostenitrice di Antonio. E Michele (Fabrizio Bentivoglio) attore e impresario. Un successo quello di questa improbabile compagnia che li porterà in una vera e propria tournée in giro per l’Italia. Fino alla tappa conclusiva, in uno dei teatri più famosi: il Teatro Argentina di Roma. E qui il colpo di scena.

Le considerazioni

Il film viaggia nel solco della commedia all’italiana ed è godibilissimo. Un agro-dolce che fa divertire e commuovere giocando sulle leve del sentimento che Milani sa muovere sapientemente. Volendo fare una battuta molto scontata direi che è un film di evasione…

Ma andiamo ad analizzare il lungometraggio.

Antonio Albanese (Antonio) è credibilissimo nella parte del regista con sbalzi d’umore tra euforia e delusione. Ma quello che mi ha colpito è il parallelismo con Fabrizio Bentiviglio (Michele). Entrambi hanno iniziato insieme la carriera proprio recitando Aspettando Godot. Antonio però ha alle spalle un matrimonio fallito, una figlia lontana e un lavoro (il doppiaggio di film porno) ben lontano dagli assi di un palcoscenico: è disilluso dalla vita. Michele invece ha fatto successo ed è pieno di sé, ha un tetro tutto suo e oltre che l’attore fa anche l’impresario. E sarà proprio Michele a procurare il lavoro ad Antonio di un corso teatrale nel carcere (ma solo perché non vuole farlo nessuno). Ma alla fine entrambi si riscatteranno: Antonio per il successo personale e Michele per aver creduto nell’amico.

Il cast fa il film, decisamente. “Ho dato le indicazioni all’inizio delle riprese, poi è stato un lavoro collettivo – ci svela il regista Milani – e il lavoro più grande è stato fatto dagli attori che hanno iniziato il film dovendo fare la parte di non-attori per poi riprendersi il loro ruolo”.

In sala doveva esserci anche l’attore fermano Giorgio Montanini che per una indisposizione ha dato buca. Su di lui uno degli aneddoti del regista che racconta al termine del video, così siete costretti a vederlo.

Il finale

Anche se ha debuttato il 9 gennaio 2023 non riveliamo il finale che ha un doppio colpo di scena voluto  proprio da Milani. Un motivo in più per andare al cinema a godersi lo spettacolo.

Stefano Fabrizi e Riccardo Milani
Stefano Fabrizi e Riccardo Milani

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