Martha (Sonia Bergamasco), George (Vinicio Marchioni) , Nick (Ludovico Fededegni), Honey (Paola Giannini)

Chi ha paura di Virginia Woolf? il capolavoro di Albee riletto dal Latella con due strepitosi Sonia Bergamasco e Vinicio Marchioni fino al 15 gennaio alle Muse di Ancona / FOTO E VIDEO

di Stefano Fabrizi

C’è tutta l’America degli Anni 60 nel dramma di Edward Albee Chi ha paura di Virginia Woolf? E la disgregazione di una coppia borghese afflitta da alcool e bugie. 

Il regista Antonio Latella

La lettura che ne ha dato Antonio Latella, da sempre attento ai romanzieri americani, è stata quella di imprimere al massimo la maniacalità di Albee nel comporre punteggiando  per dare già nella scrittura il ritmo rispettando il processo voluto dall’autore. “Le cronache raccontano – racconta Latella – che quando Albee  dirigeva gli attori pretendeva un rispetto totale della punteggiatura che aveva scelto, un rispetto della partitura, e quindi del ritmo. Tutto ciò mi porta ad una nuova avventura, un testo realistico, ma che diventa visionario per la potenza del linguaggio, per la maniacalità della punteggiatura e per la visionarietà, dovuta ai fumi dell’alcool e alle vertiginose risate che divorano e fagocitano i protagonisti di questo testo. Albee, nel rifuggire ogni sentimentalismo, applica una sua personale lente di ingrandimento al linguaggio che sente parlare intorno a sé, ne svela i meccanismi di ripetizione a volte surreali che portano ad uno svuotamento di significato, ma come spesso accade in questo testo, parallelamente mostra come il linguaggio sia un’arma efferata per attaccare e ridurre a brandelli l’involucro in cui ciascuno di noi nasconde la propria personalità e le proprie debolezze”.

“Who’s Afraid of the big bad Wolf?”

“Non posso non partire dal titolo – spiega Latella – per affrontare questo testo che ancora una volta mi riporta all’America e alla drammaturgia americana. Molti critici hanno detto che questo titolo è solo un gioco ironico, un rimando intellettualistico alle paure di vivere una vita priva di delusioni. Una canzoncina che la nostra protagonista dissemina per tutto il testo, che riprende la melodia per bambini, e non solo, “Who’s Afraid of the big bad Wolf?” ovvero: “Chi ha paura del lupo cattivo?”. La paura del lupo, quel lupo che fin da piccoli è fuori dalla porta pronto a sbranarci, pronto a punirci nel momento in cui non stiamo nelle regole che la società ci impone. Eppure, non posso credere che questa scelta, in un autore attento come Edward Albee, sia solo un vezzo intellettualistico, dal momento che per sostituire la parola “lupo” scomoda una delle figure intellettuali più importanti del novecento, Virginia Woolf”.

La trama

Martha (Sonia Bergamasco) e George (Vinicio Marchioni) sono una coppia americana. Lui insegna nell’università locale, lei è la figlia del rettore. La figura del rettore amplifica il fallimento di George.  Alle 2 di notte Martha e George invitano a casa Nick (Ludovico Fededegni), un giovane collega di George, e sua moglie Honey (Paola Giannini) che sono costretti ad assistere alla scarnificazione della coppia e in questo gioco al massacro verranno coinvolti. Un gioco che prevede bugie e segreti rivelati dove c’è un quinto personaggio “celebrato”: il figlio appena maggiorenne di Martha e George, che al termine del dramma si scoprirà mai esistito. E se la coppia più anziana esibisce il figlio mai avuto, anche l’altra non è da meno con una gravidanza isterica: “Prima si gonfia e poi si sgonfia”, dirà Nik deridendo la moglie. Poi c’è la ricerca da parte di George del tradimento di Martha con il prestante ospite, mentre compare una pistola che passa di mano in mano fino a sparare a salve. La tensione erotica però non trova sfogo e alimenta ancor più la bramosia della distruzione dell’altro, ma anche dell’autodistruzione.

Il cast

Incredibili le performance attoriali di Sonia Bergamasco e Vinicio Marchioni che sono in una continua accelerazioni di toni. Le risate irrompono a volte volutamente fastidiose come mosche nei monologhi. Non da meno l’altra coppia Ludovico Fededegni e Paola Giannini che però deve sostenere il ruolo di incomodi ma necessari spettatori alla furibonda lite in atto e quindi con una recitazione più misurata, senza eccessivi slanci, proprio a fare da contraltare ai due protagonisti. Al termine applausi convinti del pubblico del Teatro delle Muse di Ancona

Le info

Dal 12 (ore 20:45) al 15 (ore 16:30) gennaio al Teatro delle Muse di Ancona il testo di Edward Albee Chi ha paura di Virginia Woolf? traduzione Monica Capuani, regia Antonio Latella con Sonia Bergamasco, Vinicio Marchioni, Ludovico Fededegni, Paola Giannini, drammaturgia di Linda Dalisi, scene Annelisa Zaccheria, costumi Graziella Pepe, musiche e suono Franco Visioli, luci Simone De Angelis, assistente al progetto artistico Brunella Giolivo, assistente volontaria alla regia Giulia Odetto, documentazione video Lucio Fiorentino, produzione Teatro Stabile dell’Umbria con il contributo speciale della Fondazione Brunello e Federica Cucinelli.

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