Social Opera! Mercoledì 21 settembre alle ore 21 al Teatro Pergolesi di Jesi: teatro-danza e inclusione

SOCIAL OPERA con OperaH (XI edizione) e “Banco di Scena” (IX edizione) è un progetto pluriennale che nella città di Jesi mette in rete servizi sociali, scuole e enti culturali del territorio per costruire insieme percorsi di inclusione e benessere attraverso la danza, la musica, il teatro, l’educazione al melodramma e l’esperienza del palcoscenico. Il progetto coinvolge persone con disabilità fisica/intellettiva, studenti, educatori, operatori culturali, teatrali e socio-sanitari del territorio.


Nell’ambito del XXII Festival Pergolesi Spontini e delle attività di welfare culturale della Fondazione Pergolesi Spontini, il 21 settembre al Teatro Pergolesi di Jesi andrà in scena lo spettacolo di “Social Opera” dal titolo “E lucevan le stelle” ispirato all’opera Tosca di Puccini, con la regia di Simone Guerro e Arianna Baldini, danza movimento terapia a cura di Sara Lippi, assistente Beatrice Guerri, al pianoforte Georgia Amadio.


In scena è la Compagnia “Operah”, un gruppo di adulti con disabilità, coinvolti da molti anni in un progetto di inclusione e benessere che comprende un laboratorio di teatralità e di danza-musico terapia. Dopo mesi di laboratorio, la compagnia di attori non professionisti mostra il proprio lavoro al Teatro Pergolesi, in occasione appunto del Festival. Il progetto ha vinto nel 2022 il “Premio Nazionale Inclusione 3.0”.


Il progetto “OperaH” è realizzato con il contributo di A.S.P. – Ambito 9 – Comune di Jesi, in collaborazione con UMEA Unità Multidisciplinare Età Adulta ASUR MARCHE AV2- JESI, COOSS Marche, Teatro Giovani Teatro Pirata, Nuovo Spazio Studio Danza.


Nello spettacolo confluisce anche il progetto PCTO (ex alternanza scuola lavoro) della Fondazione Pergolesi Spontini e delle scuole superiori della città di Jesi, chiamato “Banco Di Scena”: gli studenti sono chiamati a conoscere e sperimentare i mestieri del teatro con l’aiuto delle maestranze tecniche e negli spazi del Teatro (Sartoria, laboratorio scenografico, palcoscenico, etc) e sono loro stessi poi, al termine del percorso, a costruire ogni anno le scene, i costumi, il disegno luci, i percorsi di pedagogia teatrale dello spettacolo di Social Opera. L’esperienza permette loro di lavorare fianco a fianco con gli attori della compagnia OperaH, e di sperimentare che tutti gli spettacoli nascono dall’apporto di tante e diverse abilità. Per il 2022, scene, costumi, luci e pedagogia teatrale realizzati dagli studenti del Liceo Artistico “E. Mannucci”, dell’IIS Marconi-Pieralisi e del I.I.S. “Galileo Galilei” di Jesi.


XXII Festival Pergolesi Spontini


Mercoledì 21 Settembre 2022, ore 21:00 al Teatro Pergolesi di Jesi


E LUCEVAN LE STELLESOCIAL OPERA

regia Simone Guerro Arianna Baldini; danza movimento terapia Sara Lippi; assistente Beatrice Guerri; pianoforte Georgia Amadio; Compagnia “Operah”

(laboratorio di Teatro Sociale 2022 – XI edizione): Rebecca AVENALI, Cristopher BALERCIA, Valentino CAMPANA, Lorenzo CANTARINI, Maria Rita DI PALMA, Silvia FALAPPA, Francesca FILONZI, Rita GIATTI, Valentina GIULIANI, Daniele MARCELLINI, Michele TORRI


e con la partecipazione di Aurora Moriconi Silvia Filippucci

(I.I.S. G. Galilei – Liceo delle Scienze Umane di Jesi) nell’ambito del progetto PCTO “Banco di scena – Pedagogia teatrale”

educatori Mariano Fagioli, Ilaria Stronati, Marta Filippini (Cooss Marche)


Nell’ambito del Progetto PCTO “Banco di Scena” 2022:

scene realizzate dagli studenti del Liceo Artistico “E. Mannucci” di Jesi (Giulia Asciolla, Mirko Bertocchi, Nicolò Boneri, Aurora Donninelli, Allison Fiandaca, Elvira Giampaoletti, Prishila Kasa, Edoardo Montelli, Maria Morsucci, Susana Selimi, Marco Flamini, Bianca Stronati)

Coordinati da Chiara Ulisse Mattia Federici; costumi realizzati dagli studenti dell’I.I.S. Marconi-Pieralisi-Moda di Jesi (Nunzia Roberta Cicatiello, Alessia Milos, Sara Nasini, Giulia Rapelli); coordinati da Roberta Fratini Sara Pitocco; luci realizzate dagli studenti dell’I.I.S. Marconi-Pieralisi-Informatica di Jesi (Leonardo Fico, Luca Spata); coordinati da Simone Caproli; video realizzati da Adelaide Cascia


Si ringraziano Paolo F. Appignanesi, tutor del progetto “Banco di scena” e i docenti referenti di ogni Istituto: Massimo Ippoliti, Daniela Pennacchioli, Samuele Verdecchia, Tommaso Cioncolini, Nicola Falcionelli, Sonia Marini, Antonella Corneli


NOTE DI REGIA


“E lucevan le stelle e olezzava la terra, stridea l’uscio dell’orto e un passo sfiorava la rena.”. Come si può ricordare un sentimento? Come si può dire addio anzitempo al nostro amore? Immagini, odori, rumori, dettagli talmente piccoli da essere in grado di farci provare l’incontenibile esaltazione dei sensi provata da Mario, nelle notti in cui, così perdutamente, amava Tosca. E Lucevan le stelle, nelle notti d’amore; e lucevan le stelle, quando la vita fremeva in corpo e lucevan le stelle, quando il sogno aveva un tempo per esser vero.


Il progetto Operah, nel 2022, ha affrontato la sfida di incontrare Tosca, una delle più celebri opere che hanno inaugurato lo scorso secolo. Tosca è un’opera che dispiega una fitta trama di accadimenti cuciti al contesto politico e socio-culturale di inizio ‘800 a seguito della caduta della prima Repubblica Romana.


Come raccontare Tosca?


Il gruppo ha iniziato il suo lavoro sull’opera a partire dalle atmosfere, molto contrastanti, che la trama suggeriva: e allora la passione amorosa e la tensione della menzogna e del sotterfugio, la distensione donata dall’arte, dalla fede e dalla sacralità delle ambientazioni che si ritrovano nell’opera e il senso di oppressione portato dalle truppe armate che tornano e ritornano, in maniera centrale, nell’andare della storia. Il lavoro laboratoriale ha permesso al gruppo di rileggere tali stimoli attraverso il linguaggio teatrale e quello della danza, consentendogli di produrre immagini, scene, sequenze e dialoghi propri e interiorizzati.


Cosa raccontare dell’opera?


Drammaturgicamente si è scelto di mantenere un piccolo ed essenziale nucleo narrativo, che potesse contestualizzare il lavoro corale e cucire le singole scene in una progressione significativa. Un elemento che si è aggiunto quest’anno in maniera più corposa, rispetto alle passate esperienze, è la musica dal vivo. L’accompagnamento al pianoforte di Georgia Amadio sarà un’altra prestigiosa presenza che abbiamo felicemente accolto nella nostra performance.


Il teatro sociale Quello che fin qui si è descritto è principalmente lo sguardo artistico sul lavoro, che però, quando parliamo di teatro sociale, non può prescindere dal gruppo e dalle persone che lo vivono e lo praticano: l’estetica del prodotto e la valenza del percorso pedagogico proposto sono le due anime che, solo se egualmente presenti, consentono al teatro sociale di realizzarsi.


Pertanto l’obiettivo perseguito tramite l’attività teatrale e quella danza terapeutica è quello della creazione di un sano ambiente educativo, all’interno del quale il singolo possa evolvere nella relazione con sé, con le proprie capacità, potenzialità e difficoltà e nella relazione con l’altro, in un’ottica di superamento degli individualismi e di cooperazione. L’attività teatrale mira a supportare il singolo nell’espressione delle sue potenzialità e a creare un ambiente protetto entro il quale esprimersi, creare e mettersi in gioco.


Il teatro integrato Il gruppo quest’anno ha aperto le sue porte anche a quattro giovani studentesse jesine, che tramite il progetto Banco di Scena, hanno preso parte agli incontri laboratoriali del progetto, dando vita ad un’esperienza di valore per l’intero gruppo: il fare teatro e danza, ha veicolato un incontro, talvolta difficile, generando benessere e rinforzando per tutti i partecipanti l’idea di comunità.


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