Gua sha, l’antichissima tecnica di bellezza cinese per un massaggio facciale ringiovanente

Gua sha, l’antichissima tecnica di bellezza cinese per un massaggio facciale ringiovanente

di Federica Buroni

Eccolo, il super beauty tool.  Super nel senso di antico. Di più. Antichissimo. E’ il gua sha, uno strumento di bellezza di origine cinese, che merita un capitolo a parte in questa lunga storia di wellness. Viene utilizzato da millenni per massaggiare e tonificare la pelle di viso e corpo ma soprattutto viso. Specie in questi ultimi tempi, si sta diffondendo in modo consistente tanto da diventare una vera e propria mania: si tratta di una tecnica di massaggio facciale, il top per dare tono e sollevare il volto in modo naturale. I dettagli? Serviti su un piatto d’argento.

Gua sha

Cosa è

La parola deriva dal cinese Gua, strofinare, e sha, calore: indica la vetusta tecnica di far scorrere pietre piatte di giada o quarzo per eliminare il calore in eccesso da viso e corpo. Il calore, infatti, è considerato come causa di patologie infiammatorie nell’antica Cina. Questa tecnica, basata sui principi della medicina tradizionale cinese, stimola la microcircolazione del sangue e agisce sul sistema linfatico. In questo modo, si drena, si sgonfia e si tira il viso come fosse un trattamento di lifting. Ma in forma del tutto naturale.  Provare per credere.

Gua sha

I benefici

I benefici di questo massaggio sono svariati. Già, perché grazie al calore prodotto dallo sfregamento, si possono sciogliere tensioni muscolari, dare ossigeno alla pelle, sgonfiare borse e occhiaie e perfino ridefinire i contorni dell’ovale del volto. L’importante, in questo caso come sempre del resto, è il fatto di ripetere questi movimenti con coerenza e con costanza per aiutare ad avere l’effetto lifting e quindi scolpire ed illuminare il viso. Ulteriore suggerimento: applicare un buon prodotto anti-age per il massaggio contribuisce a diminuire e ridurre piccole rughe e segni di espressione.

Gua sha

La pietra da scegliere e le tecniche da usare per il gua sha

Per effettuare un massaggio facciale con questo sistema, si può optare per pietre diverse con diverse forme e materiali. Per chi si approccia a questa tecnica per la prima volta, sarebbe preferibile una pietra piatta con la forma a cuore allungata, il massimo per tracciare in modo soft i contorni del viso. Per quanto concerne la scelta della pietra, è un fattore personale e si basa sui principi della cristalloterapia. Ad oggi, le pietre più gettonate sono il quarzo rosa che simboleggia amore e femminilità e la giada, pietra preziosa lenitiva e calmante.  Quanto alle tecniche da usare, per evitare problemi alla pelle come arrossamenti o irritazioni, il massaggio gua sha deve ssere effettuato con molta delicatezza e una leggera ma ferma pressione. Un’altra regola davvero importante per ottenere risultati soddisfacenti è quella di usarlo su una pelle idrata bene, ancora meglio se prima si passa un olio elasticizzante per consentire alla pietra di scivolare. Tra i prodotti da usare,  si possono scegliere oli botanici ricchi di vitamine, omega 3 e antiossidanti ma anche acido ialuronico o prodotti a base di polifenoli, peptidi biomimetici, staminali vegetali. O acidi grassi, vitamina E.

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