Stefano Fabrizi e Claudio Baglioni

Claudio Baglioni, il mio amarcord inizia nel 2003. Aneddoti, foto e video

di Stefano Fabrizi

Quasi tutti i tour di Claudio Baglioni (nato il 16 maggio 1951) hanno visto una tappa nella nostra regione. Ora ben quattro date: il 31 gennaio sul palco del teatro delle Muse di Ancona, il primo febbraio al teatro La Fenice di Senigallia, il 2 al teatro dell’Aquila di Fermo, il 3 al Ventidio Basso di Ascoli Piceno. Il tour “Dodici note solo” lo vede sul palco con il pianoforte (e non solo) a raccontare gli oltre 50 anni di matrimonio con la musica.

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I miei ricordi con Claudio

Non voglio essere certo esaustivo nel ricordare tutte gli appuntamenti che ha avuto Claudio Baglioni nelle Marche, ma semplicemente fare con voi un “amarcord” di quelli che ho vissuto in prima persona. Troverete foto originali e spezzoni video dei concerti: vi dico subito la qualità è pessima, ma anche i mezzi utilizzati non erano certo tra i migliori. Lo scopo è quello di rivivere, specialmente per chi c’è stato, quei momenti.

Il 3 giugno del 2003 allo Stadio Del Conero di Ancona

Quella del 3 giugno del 2003 è stata la data sicuramente più esaltante. Il tour di Claudio partiva dallo Stadio Del Conero di Ancona con tanto di residenza di allestimento. Al ponte di regia l’indimenticato Pepi Morgia.

La magica mattinata al giornale

E grazie all’amicizia che già ci legava, sono riuscito, come giornale (all’epoca ero già caposervizio di Cultura e Spettacoli del Corriere Adriatico) a organizzare un incontro con una selezionata (e fortunata) schiera di fans e una diretta radiofonica con Radio Arancia curata da Gigio Brecciaroli. Inoltre, avevamo realizzato un poster autografato da Baglioni da dare con il giornale. Insomma, abbiamo fatto le cose in grande. Con grande soddisfazione dell’allora direttore Paolo Traini. E ovviamente mia. E qua trovate una galleria di foto di una mattinata indimenticabile.

La residenza e l’allestimento allo stadio

La residenza, poi, mi ha permesso di frequentare le varie fasi dell’allestimento del palco e del concerto allo stadio. In quella data Baglioni è stato ricevuto in Comune dall’allora sindaco Fabio Sturani. Ecco qua alcune immagini.

Il concerto, una apoteosi

E poi il concerto. Veramente uno show galattico. Presenti tutti i maggiori quotidiani e magazine nazionali e anche ospiti speciali come Gian Piero Galeazzi. In tribuna stampa poi i colleghi delle testate locali tra giornalisti e fotografi. Nella galleria che vi propongo in molti si riconosceranno.

Il concerto è stato un piacere per le orecchie e per gli occhi. Allestimento degno delle maggiori produzioni mondiali. La firma di Pepi Morgia era ben visibile. Qua vi propongo un filmato con un collage di spezzoni video. Ripeto, qualità pessima: occorre lavorare anche un po’ con la fantasia.

La cena interminabile finita alle 7 del mattino

Terminato il concerto Claudio Baglioni e una eletta schiera di amici, staff e giornalisti sono andati a cena alla Vecchia Pesca ad Ancona. Io, grazie sempre ai buoni auspici di Pepi, facevo parte dell’eletta schiera. Un piccolo aneddoto. Tra coloro presenti, tra gli altri, c’erano Marinella Venegoni, Mario Luzzato Fegiz, Andrea Spinelli, Marco Molendini, Paolo Zaccagnini con i quali ho avuto un piacevole scambio di idee superando quella che era una mia timidezza nei confronti di tali firme. Claudio gentilissimo “si concedeva” un po’ a tutti per scambiare idee e opinioni su come era andato il concerto. Poi ognuno raccontava e metteva sul piatto aneddoti e ricordi. Insomma, tra un piatto e tante bottiglie il tempo scorreva…finché, io colto da torpore verso le 5 mi avvicino a Erika Barbacelli che curava l’ufficio stampa locale, per dirle che ero stanco e andavo via. Lei mi guarda “inorridita” e va da Pepi ad avvisarlo. Il Principe mi mette una mano su una spalla e mi sussurra: “Non vedi che tutti sono ancora qua, finché l’artista non decide di andarsene è scortesia precederlo”. A buon intenditore… Mi risiedo con la speranza che l’artista cedesse alle insidie di Morfeo. Ma manco a parlare. Erano le 7 abbondanti, con l’alba che era diventata giorno che Claudio disse: “Caspita come è passato il tempo. È giorno, magari è il caso di andare un po’ a riposare”. Alleluja. Io ero arrivato a 5 caffè e dovevo andare a lavorare… tant’è che uscito dal locale sono andato direttamente in via Berti, 20 (indirizzo del Corriere Adriatico). Ultima curiosità. La Vecchia Pesca si trova abbarbicata sugli scogli e per arrivarci occorre passare sotto un tunnel che transita sotto la strada. Al ritorno, fuori, lungo la via una sparuta ma determinata pattuglia di ragazze che avevano aspettato solo per vedere da vicino il loro idolo. A quel punto mi sono sentito… fortunato. Ecco le foto. E con questo chiudo questo ricordo.

Il 7 aprile 2004 al PalaPrometeo di Ancona

E l’anno dopo il bis. Niente stadio ma il palazzetto di Ancona strapieno. Tutti a cantare. Come sempre al top. Qua vi propongo alcune foto un filmato con un collage di spezzoni video.

Il 14 febbraio 2007 al PalaPrometeo di Ancona

Ancora tappa al PalaPrometeo di Ancona. Solito sold out. E spettacolo decisamente più interessante rispetto a quello visto nel 2004. La firma di Pepi Morgia si fa sentire e… vedere. Qua vi propongo alcune foto un filmato con un collage di spezzoni video.

In memoria della cena alla Vecchia Pesca del 2003 in questa occasione è stata rispolverata la piacevole abitudine di invitare alcuni amici. E ancora grazie a Pepi ci siamo ritrovati al desco del Fortino Napoleonico. Ecco qua alcune immagini della nottata.

Il 13 dicembre del 2014 al Vitrifrigo Arena di Pesaro

Questo concerto l’ho visto come spettatore. Il palazzetto di Pesaro sold out e Claudio in splendida forma ha mandato in visibilio tutti con una carrellata dei suoi successi maggiori e ovviamente una panoramica dell’ultimo album. Al termine un breve, ma sempre cordiale saluto nei camerini. Qua alcune foto e il filmato con spezzoni di video.

Il 23 ottobre 2018 al PalaPrometeo di Ancona

Ultimo concerto che ho visto di Baglioni. L’impianto scenico molto coreografico e la coreografia molto scenica. Comunque, come sempre, un evento all’altezza delle performance dell’evergreen della nostra musica. Ma questo concerto me lo ricordo per una appendice. Intanto qua alcune foto e il filmato con spezzoni di video.

Sandrone e l’inutile attesa

Ed ecco l’appendice. Termina il concerto vado nei camerini per salutare Claudio. Ci sono un po’ di fans che però vengono allontanati. Vengo fermato a metà corridoio da Sandrone (così lo chiamano tutti ed è il guardiaspalle e uomo di fiducia di Baglioni). Gli dico chi sono. Lui non sembra molto convinto. E mi dice di mettermi seduto e aspettare. Ligio al comandamento mi siedo. Passa una mezz’ora e non succede nulla. Rivedo Sandrone. Mi ripropongo. Mi getta un’occhiata di sufficienza e mi dice che l’artista sta riposando e non può essere disturbato. Gli chiedo se vale la pena che aspetti e mi risponde: faccia come crede. Aspetto. Un’altra mezz’ora. Rivedo Sandrone (il nomignolo è anche dovuto alla imponenza della persona) il quale si avvicina e mi sibila: “Ancora qua?” e prova a mettermi una mano sul braccio nel non velato tentativo di accompagnarmi fuori, ma lo sguardo che gli lancio è certamente dissuasivo. E aggiunge: “L’artista comunque è già andato via”. Bugia. Da dove stavo io se Baglioni usciva lo avrei visto. E ribatto: “Ma se non era disponibile, l’artista, poteva dirmelo subito che mi risparmiava un’anticamera di un’ora”. E così con Sandrone che mi seguiva con lo sguardo me ne sono uscito decisamente contrariato. Con buona pace dell’artista che grazie a Sandrone non è stato disturbato. Le foto di un desolato corridoio.

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