1- Opera di Carlo Iacomucci - particolare

La pittura di Carlo Iacomucci e la musica di Roberto Cavallo: quando l’arte diventa poesia

di Patrizia Minnozzi

Nell’era digitale, le piattaforme multimediali di YouTube e Instagram, si prestano molto bene a fare da palcoscenico ad una originale performance artistica a quattro mani, frutto dell’incontro tra l’arte del Maestro Carlo Iacomucci, urbinate di nascita e maceratese d’adozione, e la musica del percussionista Roberto Cavallo di Varese e permettono una fruizione piacevole e fluida di un bellissimo progetto di “Composizioni multimediali”, con grande godimento per gli occhi e per l’anima.


Cogliendo lo spunto da pitture e disegni dell’incisore urbinate, Cavallo crea, come in un magico momento, brani musicali in cui i colori delle tele e i colori delle note si fondono, in un palcoscenico cromatico, come espressione tangibile di un inno alla vita e alla rinascita, deliziando la vista e lo spirito, quasi a rappresentare un messaggio di speranza per il futuro.


In questo breve slide, il musicista Cavallo parla ai nostri principali desideri e sentimenti e, scegliendo con molta cura le sonorità più adatte, riesce a comunicare allo spettatore una serie di sensazioni che ben si amalgamano e si compenetrano con le coloratissime immagini dell’artista Iacomucci. Praticamente, il colore di Iacomucci suscita e porta in superficie suggestioni che, molto abilmente, Cavallo traduce in toni e vibrazioni sonore, creando un perfetto connubio artistico. Attraverso l’armonia, il ritmo e la melodia, Cavallo alterna, nel contesto dello slide, brani ora carezzevoli, dolci, ritmati, a note gioiose, allegre o solenni, imprimendo velocità, intensità, volume e tonalità differenti, al fine di suscitare nell’ascoltatore emozioni di varia natura.


Le composizioni dei due artisti, musicale l’una e pittorica l’altra, coinvolgono lo spettatore sia sul piano sensoriale che emozionale, risultando toccanti, cromatiche e suggestive. Si potrebbe quasi dire che Iacomucci e Cavallo, nell’eseguire le loro creazioni, si divertano giocando al gioco della vita, in cui gli oggetti sono sottoposti a metamorfosi e a mutazioni, dimostrando che l’arte è un poetico mestiere e che si dovrebbe sempre fare riferimento alla realtà che è intorno a noi.


Colori e musica sono due elementi artistici di cui il mondo ha bisogno e, ancora una volta, l’arte costituisce la dimostrazione tangibile di essere un’arma molto potente e di rappresentare un momento positivo per creare uno spunto di riflessione e approfondimento di temi umani e psicologici. In definitiva, il messaggio di Iacomucci e Cavallo vuole essere semplicemente un invito a cercare la luce in fondo ad ognuno di noi, per poter arrivare, un giorno, alla salvezza materiale e spirituale della condizione umana. 


Bio di Carlo Iacomucci

Carlo Iacomucci, artista tra i più rappresentativi delle Marche, maceratese d’adozione, è nato ad Urbino nel 1949, dove ha frequentato l’Istituto Statale d’Arte, meglio noto come Scuola del Libro. Una Scuola di grande tradizione e prestigio, che porta avanti, in modo personalizzato, da tantissimi anni.

Il maestro Carlo Iacomucci, illustre incisore e pittore, è uno degli otto “Marchigiani dell’anno” 2014 e nel corso della sua lunga e prestigiosa carriera ha ottenuto tantissimi riconoscimenti- nazionali, internazionali, fra i quali: nel 2011 gli è stata conferita l’onorificenza di Cavaliere, nel 2017 quella di Ufficiale e nel 2021 quella di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana con decreto del Presidente della Repubblica per motivi artistici e culturali. Nel 1999 è uno dei fondatori assieme a don Ezio Feduzi della Galleria d’Arte Contemporanea della Fondazione “Il Pellicano” dei Trasanni di Urbino. Professore di discipline pittoriche e di Educazione delle Arti Visive dal 1973 al 2008 all’Accademia di Belle Arte di Lecce poi al  Liceo Artistico di Varese e di Macerata. Ha partecipato a tante mostre importanti, da ricordare: la 54^Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia- Padiglione Italia per Regioni, a cura di Vittorio Sgarbi e alla Biennale Arte Contemporanea “Premio Marche 2018”, Forte Malatesta di Ascoli Piceno. Nel febbraio 2020 riceve il Premio Pegaso come miglior disegno al concorso Pegaso promosso dall’Istituto Superiore della Sanita.  2021 mostra personale “The Resilience Of Art – Il viaggio di Carlo Iacomucci fra pittura e incisione” a cura di Gabriele  Bevilacqua e ODG , Sale Museali di Palazzo Bisaccioni , Jesi.                                            

Per info: carloiacomucci@libero.it – tel. 320.0361833.

da Al.Pa.Ca. arte