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Lucia Mascino racconta a cuore aperto Smarrimento e se stessa / VIDEOINTERVISTA

di Stefano Fabrizi

La ripartenza del tour che porterà in mezza Italia Smarrimento ci ha regalato una bella chiacchierata con Lucia Mascino. L’occasione il ri-debutto l’11 gennaio 2022 al Teatro Ferronia di San Severino della splendida pièce firmata da Lucia Calamaro e “vestita” su misura per l’attrice anconetana. Lei, Lucia Mascino, è un fiume in piena: ci tiene a raccontare tutto, poi si rende conto che dilaga, si trattiene, per poi rompere di nuovo gli argini. Ma il suo rompere gli argini è un portare lima nei terreni, fertilizzarli con del buon humus pieno di contagiosa vitalità,  voglia di fare e di esserci. È per questo che abbiamo frammentato l’intervista in sei step così da poter godere di volta in volta dei vari passaggi. E mentre parliamo sotto gli occhi il copione.

La Ripartenza

La parola Smarrimento non vuole in questo contesto avere una accezione negativa, ma lo stimolo a trovare una nuova strada. Imbattersi in uno ostacolo, non vuol dire fermarsi, ma mettere un punto per poi poter ricominciare con un maggiore slancio. Io nello spettacolo sono l’alter ego di Anna e Paolo, ma soprattutto di Lucia Calamaro. Con lei è un mettersi sempre in discussione, è prendere un paracadute all’ultimo secondo e lanciarsi. Un provare una situazione e cambiarla un attimo dopo.

Il tour, dopo San Severino Napoli, Roma e Milano

Il debutto di Smarrimenti è stato nel 2019 allo Sperimentale di Ancona. Un tuffo al cuore: in sala parenti e amici. E’ stato bellissimo. Poi, il blocco per il Covid. Ora la ripartenza a San Severino dove ho avuto una accoglienza a dir poco commovente. Il tour poi mi porterà a Napoli, una città dove il teatro è già nei vicoli, a Roma e Milano, dove andare a teatro è una consuetudine. E via via le altre città. Ho già il cuore in gola.

Lo slancio giovanile

Io con la spocchia? Non è da me. Oltremodo, sento che ho ancora molto da apprendere. E  quindi affronto tutte le esperienze, la vita stessa, con lo slancio che avevo a 15 anni e spero di non perderlo mai. Mi ritrovo spesso a parlare da sola. Credo che sia una forma terapeutica per confrontarsi. E con me funziona. 

Pirandello e Lucia Calamaro

Smarrimento come Sei personaggi in cerca d’autore? Invertendo i finali, e perché no? Con Lucia Calamaro difatti nella prima stesura il finale non era quello che ora rappresentiamo. Lucia ha la forza di cambiare, anche all’ultimo momento. L’ho conosciuta nel 2016 per una parte che mi voleva dare e che non ho potuto accettare. Abbiamo iniziato a frequentarci fuori dal contesto lavorativo, e questo ci ha agevolato a essere noi stesse. Poi, 2017 abbiamo iniziato, nel salotto della mia casa romana, ha provare il testo di Smarrimento. Ed ora eccoci qua.

Il rapporto tra regista e attore regista e attore

Comunque, tengo a precisare, se oltre all’amicizia si istaura un rapporto di lavoro, l’amicizia deve rimanere fuori dal palco. Lo spettacolo deve avere dei ruoli gerarchici. Così è con Lucia Calamaro, così è stato con Filippo Timi con il quale abbiamo portato in scena Promenade de santè con la regia di Giuseppe Piccioni. Anche questa commedia è stata una produzione di Marche Teatro. Un bell’onore avere tanta fiducia a casa propria.

Il teatro, la musica, la tv, il cinema e il cassetto da aprire

Teatro: dopo Promenade de Santè ora Smarrimento. Musica: da piccola ho studiato prima violino e poi flauto traverso, ma senza grandi successi, per quanto riguarda la voce… canticchio, sono intonata, ma musical non ne vedo in arrivo. Televisione: sto girando “La vita non è un gioco da ragazzi”, una serie Rai dove interpreto una candidata sindaca di Bologna; è una fiction molto interessante dove appunto i ragazzi sono i protagonisti. Il cinema: ho appena finito di girare “Bang Bang Baby”, una serie che uscirà su Amazon in primavera; sarà un evento modiale che ancora non ho potuto vedere. Il cassetto da aprire: sto aspettando “quel” regista che mi chiami per “quella” parte a cui tengo moltissimo. Chiaro, no?