Velia Papa

Velia Papa: Il teatro è la mia vita, la mia passione / VIDEO INTERVISTA

di Stefano Fabrizi

Quando vai al Teatro delle Muse di Ancona Velia Papa è tra le persone che più facilmente incontri, insieme alla “sua ombra” Beatrice Giongo (molto più che un ufficio stampa): entrambe gentili e premurose. E con Velia una lunga chiacchierata in video che doveva servire per fare il punto dell’arte sul cartellone delle Muse, ma che poi si è rivelata un colloquio ad ampio raggio basato su una passione viscerale e totalitaria: il teatro e tutte le arti ad esso collegato.

Una vita legata al teatro

A leggere il curriculum di Velia Papa ci si perde, ma c’è una costanza: il teatro. Laureata in sociologia a Urbino, la nostra protagonista è direttore di Marche Teatro e della Fondazione Muse di Ancona. Diverse le docenze tra le quali alle Università di Urbino, Perugia, Bologna, Politecnica delle Marche e Barcellona. Consulente del Ministero dei Beni Culturale e dei Comuni di Senigallia e Ancona. Inoltre, la sua attività l’ha vista creare importanti realtà come l’associazione internazionale IETM (Informal European Theatre Meeting), il Fondo di Mobilità Roberto Cimetta, la DBM Danse Bassin Mediterranée e l’ IRIS, associazione sud europea per la creazione contemporanea, solo per citarni alcuni. E tanti gli spettacoli realizzati.

villa nappi

Inteatro di Polverigi

Come non partire da Inteatro di Polverigi, dove a Villa Nappi sono passati i migliori performer e le migliori compagnie internazionali alle loro prima uscite. Una fucina di idee aperta al pubblico, un punto di riferimento per il panorama teatrale europeo. Una esperienza formativa senza pari, specialmente se la collochiamo in un piccolo contesto di una piccola regione. E questa costatazione non è per il luogo in sé, ma è per la carenza cronica di fondi, elemento che verrà fuori in diverse occasioni nel corso di questa chiacchierata. Nato nel 1977 come Festival Internazionale di Polverigi Inteatro è la punta di diamante dell’attività estiva di  Marche Teatro che ha federato più organismi teatrali della Regione Marche. Alla storica manifestazione, negli anni, sono stati ospitati più di 8.000 artisti provenienti da tutti i paesi del mondo.

Il teatro, una passione fin da bambina

Velia Papa confessa che si è occupata da sempre di teatro, fin da piccola, e nel tempo ha accumulato una esperienza invidiabile. Per lei il concetto di rappresentazione non si limita alla recitazione di un testo, ma viene ampliato a tutte le arti performative dalla danza al circo contemporaneo all’opera lirica. Da qui la necessità di creare contenitori per dare modo ai giovani di fare laboratori formativi e così sviluppare nuove idee. Una casa che permetta di superare le barriere dei confini nazionali. Un progetto che funziona, ma che deve essere alimentato. E non solo di tanta buona volontà.

Il Teatro delle Muse

“Mi occupo del Massimo dorico – dice Valia Papa – e di tutti i teatri che sono ad Ancona sia a livello di programmazione che di produzione. Noi siamo un ente di produzione che è finanziato dal Ministero come Teatro di rilevante interesse culturale, in Italia ce ne sono solo 19 con questa dicitura. In questo momento abbiamo tre compagnie che girano in tutta la penisola. Inoltre, c’è la gestione del Teatro delle Muse, un complesso enorme che non riguarda solo i 1.245 posti della sala principale. Ma ci sono altre location a partire  dal Ridotto che utilizziamo per rappresentazioni “minori” o per il Cinemuse, o altre sale dove abbiamo realizzato delle situazioni particolari di grande spessore artistico. Il valorizzare questi luoghi vuol dire dare vita a una struttura che ha dei costi che così vengo ammortizzati. Il Cinemuse, per esempio, è stata una mia iniziativa che ha visto la proiezioni anche di importanti anteprime. Oppure la prima nazionale nel 2018 di Food di Luca Silvestrini e Orlando Gough rappresentato al Salone delle Feste del teatro. Infine, abbiamo ospitato anche importanti mostre. Insomma, abbiamo situazioni che vanno dai 1.245 ai 50 posti. E sono aperte a tutte le arti”.

Velia Papa e Luca Silvestrini
Velia Papa e Luca Silvestrini

Il piccolo principe, che emozione con Luca Silvestrini

Inevitabile l’aggancio con The little prince – Il piccolo principe che è stato in scena alle Muse l’11 e il 12 dicembre: un capolavoro tra danza e teatro firmato da Luca Silvestrini. “Quello che abbiamo portato ad Ancona – afferma Papa – è uno spettacolo che tiene botteghino a Londra da quattro anni e solo la conoscenza personale di Silvestrini ha permesso queste due date italiane, uniche per il momento. L’artista è di Jesi, ma vive da sempre a Londra dove ha fondato una compagnia, Protein, riconosciuta dal governo britannico per la rilevanza artistica e sociale. E lui, Luca, è veramente una persona speciale. E quando gli ho proposto queste due date ad Ancona ha accettato pur nella consapevolezza di dover abbassare i cachet dell’intera compagnia, ma anche questo vuol dire essere sopra la media di quanto si muove nel nostro territorio “artistico”. Ed è un bene”.

Velia Papa e Carlo Cecchi
Velia Papa e Carlo Cecchi

Lo spettacolo più bello

Qual è lo spettacolo più che bello che ha visto?, chiediamo come ultima domanda. Velia sgrana gli occhi. “Impossibile rispondere”, sentenzia. Poi, dopo una beve pausa il viso si illumina: “il più bello spettacolo è quello che non sono riuscita ancora a farvi vedere”.