intervista a filippo macchiarelli 211209

Filippo Macchiarelli, il jazz nel sangue e due album da ascoltare: Il vento è fuori e Stànzia

di Stefano Fabrizi

La passione per la musica ce l’ha fin da ragazzino e già a 15 anni si esibiva sui palchi live. Marchigiano doc Filippo Macchiarelli ha frequentato un po’ tutti i generi musicali finché l’amore per il jazz lo ha completamente catturato. Lo abbiamo incontrato e qui la video-intervista.

Filippo Macchiarelli

L’artista senigalliese proviene da un’eclettica formazione musicale: studi classici e jazzistici al conservatorio, allo stesso tempo aperti al funk, al blues, al rock e al pop. Bassista, contrabbassista, cantante e didatta, comincia ad esibirsi professionalmente dal vivo a 15 anni, maturando negli anni un carnet di collaborazioni con personalità di spicco nazionali ed internazionali quali: Paolo Damiani, Rosario Giuliani, Enrico Intra, Ascher Fisch, Dino Betti Van Der Noot, Flavio Boltro, François Corneloup, Nico Gori, Stefano Paolini, Massimo Morganti, Maurizio Rolli, Daniele Di Gregorio, Giovanni Allevi, Loretta Grace, Linda Valori, ecc. Già bassista dell’Orchestra Nazionale Jazz di Paolo Damiani, vincitore del Premio Abbado 2015 per la sezione jazz e di diversi concorsi nazionali (Fara in Jazz, Mediterraneo Jazz Festival, ecc.) è stato selezionato a livello nazionale dal MIDJ per una residenza d’artista italo-francese alla Casa del Jazz di Roma nel 2019 ed inoltre si è esibito in prestigiose rassegne e jazz club in Italia e all’estero.

Filippo Macchiarelli

Due album da ascoltare attentamente

Il 2021 per l’artista è stato un anno prolifico che lo ha visto uscire con due lavori: “Il vento è fuori” a maggio e “Stànzia” a novembre. Due album che pur avendo la stessa matrice, propongono sonorità e idee diverse. Alcuni brani sono da ascoltare in penombra con un buon calice di vino da assaporare lentamente.

“Il vento è fuori”

Con questo disco  Filippo Macchiarelli debutta in veste di leader. L’album, articolato in otto tracce tutte composte ed arrangiate da Macchiarelli, testimonia il dilemma a volte lacerante  della vita, mettendo in musica “emozioni troppo dense e complesse per essere spiegate a voce”, con la volontà di esorcizzare il dolore e allo stesso tempo di cantare le emozioni e la bellezza che la vita racchiude. Una dimensione autobiografica alla quale Filippo Macchiarelli dedica tempo e dedizione, orchestrando un disco nei minimi dettagli. In “Il vento è fuori” le doti come musicista eccezionale di Filippo Macchiarelli sono indiscutibili ma sempre e stabilmente al servizio della musica. Il disco ha previsto un’attenta scelta dei suoi compagni di viaggio, a partire dal talento percussionistico dell’americano Greg Hutchinson, motore propulsivo e partner ideale per sottolineare la strepitosa vena tecnica ed espressiva del leader al basso. La sezione fiati caratterizza il lavoro sia per la bontà delle fasi solistiche che per i brillanti arrangiamenti. Ogni composizione è un racconto, un momento della vita che si lega con un filo invisibile all’episodio successivo. Un disco magmatico, pregno di spunti di vario e forte interesse.

stànzia filippo macchiarelli

“Stànzia”

Il titolo descrive la condizione del nostro presente, dove nell’impossibilità di movimento e di costrizione in un luogo, come nel nostro caso in una stanza di casa con all’interno un pianoforte, un contrabbasso, appunti a matita, fotocopie e profumo di mobili antichi, si prova ad evadere e ad immaginare nuove dimensioni sonore solo grazie alla creatività, al pensiero e alla musica. La risposta all’imperativo fermati è semplicemente la riflessione e il confronto, cercando di ambire a qualcosa che porti all’esplorazione della dimensione umana più pura. Così come in una stanza due amici si ritrovano a suonare e a condividere passioni e dolori, momenti alti e momenti cupi, slanci creativi e momenti riflessivi, così “Stànzia” si prefigge di raccontare tutto questo. Il disco nato dall’unione musicale di Tommaso Sgammini (pianoforte) e Filippo Macchiarelli (contrabbasso). Un progetto che esplora a fondo la dimensione intima del duo, arricchita in alcuni momenti dalla preziosa collaborazione di Camilla Battaglia (voce). L’origine del titolo affonda nel significato del termine latino medievale “stantia”, che indica non solo un luogo di dimora ma anche lo stare fermo, il fermarsi e il sostare. 

Tommaso Sgammini

Tommaso Sgammini

L’artista, che ha collaborato in “Stànzia” nasce a Fano nel 1989. Sin da piccolo si dedica per gioco allo studio della musica e del pianoforte, che diventerà presto il suo strumento principale. Durante i suoi primi anni di studio si è interessato all’approfondimento  del repertorio classico e contemporaneo, esplorando anche i territori e le sonorità della musica leggera, del rock, del blues, jazz, ecc., spaziando da organici ridotti fino alla big band. Ha tenuto concerti fin dall’età di sedici anni e ha partecipato a diversi seminari di alta formazione musicale in tutto il territorio italiano: Arcevia Jazz Feast (premio Raffaele Giusti come miglior musi-cista), Berklee at Umbria Jazz Clinics (vincitore di una borsa di studio per il prestigioso Berklee College of Music di Valencia) e Siena Jazz Clinics. Si è laureato in pianoforte classico presso il Conservatorio Gioacchino Rossini di Pesaro e in pianoforte jazz presso il conservatorio Francesco Venezze di Rovigo. Ha studiato musica jazz, armonia e composizione con Massimo Morganti, Ramberto Ciammarughi, Simone La Maida, Stefano Battaglia, Stefano Onorati, Roberto Gatto, Greg Osby e Kenny Werner e tanti altri. Si è esibito con artisti di fama internazionale come Paolo Fresu, Roberto Spadoni, Mats Holmquist, Fabrizio Bosso e molti altri.

LE INFO

 

“Il vento è fuori”  è stato composto ed arrangiato da Filippo Macchiarelli. Registrato al Naive Studio, Fano, da Filippo Schiavini. Mixato e masterizzato da Carlo Cantini al Digitube Studio, Mantova. Foto: Piero Principi, Paolo Principi, Giacomo Coppola. Design: Michele Arcangeli, Stefania Bartolucci, Marina Barbensi. Prodotto da Filippo Macchiarelli per Abeatrecords.

Spotify: https://backl.ink/146073684

Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=Ukt5Ocg3jes&ab_channel=FilippoMacchiarelli 

“Stànzia” è stato registrato al Lunik Studio, Pesaro, da Fulvio Mennella. Mix e master di Giuseppe Zanca al Z Best music studio, Meldola. Graphic design di Giacomo Giovannetti. Prodotto da Tommaso Sgammini e Filippo Macchiarelli per Abeat Records. Il disco è nato dall’unione musicale di Tommaso Sgammini (pianoforte) e Filippo Macchiarelli (contrabbasso). Un progetto che esplora a fondo la dimensione intima del duo, arricchita in alcuni momenti dalla preziosa collaborazione di Camilla Battaglia (voce). L’origine del titolo affonda nel significato del termine latino medievale “stantia”, che indica non solo un luogo di dimora ma anche lo stare fermo, il fermarsi e il sostare. 

Spotify: https://open.spotify.com/album/2UYMJZORO8ywryq5UGCIaP?si=jfThSuf4R8S-uELHUMbi6w&utm_source=whatsapp

Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=XKlp-AvKqr4&ab_channel=AbeatRecords-JAZZ%2CWORLDMUSIC%26more