Il giallo del gallo di Francesco Bozzi

Il commissario Mineo e il giallo del gallo, dalla penna di Francesco Bozzi. In attesa di prossime indagini nelle Marche

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di Stefano Fabrizi

Non vi fermate alla contro-copertina, toglietela e ve ne troverete una completamente gialla, come nei migliori libri di antica memoria della Mondadori. Anche se il libro in oggetto ha come editore Solferino. Questo giro di parole per dire che,  come ogni tomo, prima di leggerlo va osservato, scrutato, annusato in ogni sua parte. Poi, si inizia a sfogliare e a farsi catturare dalla trama.

Il giallo del gallo

Le avventure raccontate nel libro d’esordio “L’assassino scrive 800A”, dal quale è ora seguito l’ancor più demenziale “Il giallo del gallo”, ci immettono subito nella scrittura di Francesco Bozzi, che appare come una sceneggiatura già pronta per essere recitata con il ritmo, i dialoghi e i caratteristi tipici della commedia all’italiana. A differenza del primo manoscritto qua l’autore ha preso dimestichezza con la formula del giallo romanzato e pur lasciando spazio a una formula scenografica si propone con una scrittura più fluida e ricca di particolari che delineano maggiormente il protagonista e ciò che lo circonda.

Il commissario Saverio Mineo

Partiamo dal titolo che già ci fa capire che la copertina non è casuale. L’autore (poi ne parliamo) ci presenta le storie di un commissario di provincia, che si muove fra Cinisi e Terrasini, alle porte di Palermo. Un commissario decisamente particolare le cui caratteristiche sono l’egoismo e l’indolenza: Saverio Mineo  più interessato a leggere la Gazzetta dello Sport e a dare la caccia a chi gli fa stalking sui muri del paese scrivendo frasi ingiuriose nei suoi confronti, che a seguire i casi che gli piombano addosso mettendo a dura prova il suo totale disinteresse al lavoro che è chiamato a svolgere. Mineo è l’antieroe meno affascinante e carismatico della storia della letteratura poliziesca: antiecologista, iracondo e misantropo, cialtrone e sfaticato La sua filosofia sostiene che “siamo nati per lamentarci dei problemi, non per risolverli”. Eppure le indagini di questo commissario, per caso e per inerzia arrivano sempre a trovare il colpevole. E qui l’autore è veramente bravo a far brancolare nel vuoto anche il lettore, per poi dargli la chiave del caso grazie a un particolare che a Mineo non è sfuggito.

Francesco Bozzi

L’autore lo conosciamo anche per essere una delle firme storiche degli spettacoli di Fiorello (in questi giorni è stato nelle Marche tra Senigallia, Civitanova e Ascoli). Il suo esordio nel campo della scrittura teatrale e televisiva è direttamente dalla porta principale cooptato da Bibi Ballandi quando prese sotto la sua ala protettiva un giovane Rosario, reduce dal successo dei karaoke, e volle accanto a lui gli amici di sempre insieme a quel re mida dello spettacolo come lo è Giampiero Solari. Ora, Bozzi, mentre sta ancora promuovendo il suo libro “Il giallo del gallo”, dopo l’esordio con “L’assassino scrive 800A”, già sta raccogliendo idee per un prossimo lavoro che vedrà Saverio Mineo in missione nelle Marche e più precisamente nel Pesarese con una capatina a Piobbico. Una particolarità: a suggerire alcuni casi a Francesco è il fratello Silio, commissario di Polizia che lavora proprio nelle Marche. Magari, nella prossima puntata della saga-Mineo troveremo qualche fatto di cronaca nera tutto marchigiano. Chissà?

Prima di passare alle info del libro una ulteriore curiosità: chi è Silio Bozzi? Ecco qua.

Silio Bozzi, laureato in giurisprudenza, è esperto in materie criminalistiche e insegna tecniche investigative applicate presso l'”Alma mater studiorum” alla facoltà di scienze politiche di Bologna. Presta servizio presso il Gabinetto interregionale per le Marche e l’Abruzzo con la qualifica di Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato, sede di Ancona. Da molti anni è consulente dei principali scrittori di genere “noir” e polizieschi italiani, come Carlo Lucarelli, Andrea Camilleri, Marco Vichi, eccetera. Autore e co-protagonista di trasmissioni televisive (“Mistero in blu” su Raidue, “Blu notte” su Raitre, “S.K. predatori di uomini” su Italia1), consulente e perito presso le principali procure della Repubblica. Docente nel master di II livello del professor Bruno presso l’università La Sapienza di Roma. Ha pubblicato su Newton (Rizzoli editore) il primo simulatore di sopralluogo multimediale interattivo su cd-rom, strumento didattico-formativo per l’operatore di Polizia, ideato realizzato e scritto insieme alla dottoressa Cecilia Monti. Collabora con Carlo Lucarelli per le ricostruzioni storico-criminali di “Blu Notte” e di Andrea Camilleri per i suoi romanzi, conduttore a sua volta di una trasmissione su Studio Universal che smascherava gli artifici della fiction. Recentemente nominato alla guida della struttura investigativa della polizia con sede nella questura di Pesaro. 
www.poliziadistato.it

Info

Titolo: Il giallo del gallo

Autore: Francesco Bozzi

Editore: Solferino

pp 300 – euro 18,00

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