Gio Evan

Gio Evan, un abissale show che piace a un pubblico giovane al Teatro La Fenice di Senigallia

di Stefano Fabrizi

Prima di andare a vedere lo spettacolo di Gio Evan al Teatro La Fenice di Senigallia ho cercato di avere più informazioni oltre alla brochure che mi era giunta. E mi hanno colpito i tanti commenti se non proprio negativi, ma di grande sufficienza nei confronti dell’artista: tra quelli più “benevoli” l’accusa di qualunquismo edulcorato da eccessivo buonismo. Mi ricordavano un po’, con le dovute differenze, quello che scrivevano sui Modà. 

Certo nulla a che fare con il Trap

Ora, in un mondo musicale dove ancora reggono personaggi che fanno rap e trap, Gio Evan rischia di essere un alieno. Fortunatamente non è solo. Poi che la sua musica sia alquanto semplice e che i brani siano troppo spesso “lineari”, mi sembra che sia in buona compagnia di altri artisti decisamente più quotati. Insomma, meglio un Gio Evan che uno Sferaebasta, tanto per dirla come la penso. E infine. Il Teatro La Fenice è gremito e la stragrande maggioranza sono under 30. Un piacere agli occhi e al cuore. L’artista ha un gran seguito sui social e che il suo “buonismo” abbia appeal soprattutto tra i giovani mi lascia ben sperare.

Lo show

Abissale tour si apre con un cartone che lo raffigura mentre si inabissa nelle acque di un mare profondo, mentre lui descrive questa sensazione dello “sprofondare”. Poi musica e parole. Bravi i musicisti che lo accompagnano. I brani sono tratti dal suo ultimo album Mareducato. Lui, pantaloncini corti, scarpe da pugile e casacca dorata, è sovrastato da un cespuglio di capelli. Si muove, sembra impacciato, dice di amare il pubblico.

Dice di amare Senigallia. E tra il pubblico una voce femminile lo invita a casa sua. Racconta la sua vita: a 14 anni fuori di casa a conoscere il mondo. Tanti chilometri che gli hanno permesso di conoscere tante persone e la loro bontà, “non diffidate degli altri, ci sono persone che vi vogliono bene fuori dalle vostre case”, ripete. Decisamente un artista eclettico che ha saputo coinvolgere un pubblico trasversale grazie al quale ha raggiunto traguardi importanti come oltre 200mila libri venduti e 80 milioni di ascolti su Spotify.

La maggior parte del pubblico canta con lui le sue canzoni. “Abissale è il nuovo invito a vivere di profondità in superficie e non di profonda superficialità -racconta l’ artista – Educare in latino è educere, condurre fuori. Dunque l’etimologia ci indica che l’ducazione non è materiale che da fuori mettiamo dentro, bensì il suo viceversa. È la nostra integrità, sono le consapevolezze già tutte integre dentro noi che vengono emesse nel mondo esteriore ”.

Evan gioca con le parole. Ma in questo, è giusto ricordarlo, c’è un maestro: Alessandro Bergonzoni. E se vi andate ad ascoltare i due troverete anche delle assonanze nel modo di “recitare”. Al termine applausi e la sicurezza di non aver speso male il nostro tempo.  

Chi è Giovanni Giancaspro

All’anagrafe Giovanni Giancaspro, classe 1988, Gio Evan l’abbiamo letto e ascoltato ovunque, dagli esordi letterari dei vent’anni con la raccolta di versi “Il florilegio passato” fino ai romanzi “La bella maniera”, “Cento cuori dentro”, “I ricordi preziosi di Noah Gingols”, passando per l’album d’esordio del 2018 “Biglietto di solo ritorno”, per la seconda prova da cantautore “Natura morta” fino all’ultimo lavoro fuori il 12 marzo 2021 per Polydor/Universal Music dal titolo “Mareducato”.

Dopo averlo visto a Sanremo 2021 con l’inedito “Arnica” e in libreria con la nuova raccolta di poesie “Ci siamo fatti mare” (Rizzoli), il poliedrico e inarrestabile artista di Molfetta proprio non ce la fa ad abbandonare il tema marino, giustamente, per cui ecco “Mareducato”. 

D’altronde, Evan stesso sui social si definisce scrittore, poeta, cantautore, umorista e performer, e sono proprio i social a conferirgli il titolo di poeta urbano e contemporaneo, in quanto soprattutto su Facebook e Instagram il giovane artista pugliese è solito pubblicare aforismi tratti dai suoi lavori che sono diventati un vero cult dell’era culturale online.