“Premio Rotondi", a Sassocorvaro premiati i vincitori della 23esima edizione

“Premio Rotondi”, a Sassocorvaro premiati i vincitori della 23esima edizione

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“Premio Rotondi – Montefeltro Art Week”, a Sassocorvaro premiati i vincitori della 23esima edizione.

PREMIATI E MOTIVAZIONI DELLA GIURIA

Ma vediamo i premiati della 23esima edizione e le motivazioni della giuria.

Sezione MondoGianluigi Colalucci, “per la sua carriera di restauratore di capolavori di importanti artisti quali Michelangelo, Raffaello, Giotto, Leonardo, Reni, Lotto, Tiziano, Caravaggio, Guercino, Perin de Vaga, Dosso Dossi. Tra i suoi lavori di restauro spiccano quelli sul Giudizio Universale sotto l’occhio vigile di Pasquale Rotondi, lavori definiti da Antonio Paolucci, già direttore dei Musei Vaticani, come ‘il più importante, più necessario, più filologicamente impeccabile e corretto del secolo’”.

Sezione EuropaGunter Demnig, lo scultore tedesco, padre delle Pietre d’inciampo, che attraverso l’arte salva la memoria dell’Olocausto. “Le pietre in bronzo dorato da lui ideate vengono inserite in tutt’Europa dalle sue mani sui lastricati dei portoni dai quali uscirono per l’ultima volta i deportati verso i lager nazisti. Demnig cammina, attiva i cercatori negli archivi, percorre tutte le strade d’Europa, segna e compone con questo suo gesto artistico una mappa della memoria che non va dimenticata in una opera d’arte collettiva”.

Sezione ItaliaWalter Pirolo, operaio carpentiere della Basilica di San Marco di Venezia, “simbolo delle maestranze che da secoli curano la manutenzione di straordinari tesori d’arte, con impegno quotidiano, fatica fisica e mentale, abnegazione, senso di responsabilità e generosità. Nei giorni dell’acqua alta di novembre scorso, insieme a tutto il personale della Procuratoria di San Marco, con sacrificio e grande disponibilità, ha lavorato incessantemente per cercare di contenere i danni causati dall’acqua salmastra e dal vento, spendendosi ben oltre il comune senso del dovere. Nel totale anonimato ha collaborato affinché fosse fisicamente possibile la visita del Ministro Franceschini in sopralluogo per constatare direttamente i danni patiti dal patrimonio culturale della Città di Venezia”.

Sezione Marche Peter Aufreiter,  già direttore del Palazzo Ducale di Urbino e del Polo Museale delle Marche. “In quattro anni ha organizzato venti mostre, tra le quali l’ultima dedicata a Raffaello, ottenendo lusinghieri risultati (malgrado il terremoto del 2016, i visitatori nel Palazzo Ducale sono aumentati del 40 per cento e gli incassi raddoppiati) e facendo tornare il Palazzo Ducale vicino alla gente. Con questo riconoscimento la giuria vuole salutare un amico e prezioso collaboratore del Premio Rotondi”.

Sezione Mecenatismo – Umberto Corsucci, scultore e “creatore di una bottega d’arte in continuità con la tradizione rinascimentale italiana, un luogo dove la ceramica, il bronzo e la pietra incontrano le mani degli artisti. Ha fondato il MISAM (Museo internazionale di sculture all’aperto) a Montemaggiore di Rimini. Ha investito le sue risorse per il laboratorio artistico e il parco dell’arte all’aperto, creato con sculture di artisti contemporanei”.

Sezione Protezione civile Consorzio della Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica e Strutturale (www.reluis.it). “In qualità di Centro di Competenza del Dipartimento della Protezione Civile, il Consorzio Interuniversitario ReLUIS, presieduto dal professor Edoardo Cosenza, ha operato con numerose sue unità di ricerca specialistiche per effettuare la valutazione dei danni e dell’agibilità post-sismica dei beni culturali architettonici (chiese, palazzi, torri, etc.) dopo i recenti maggiori terremoti avvenuti in Italia (2009 in Abruzzo, 2012 in Emilia e 2016-17 nel Centro Italia), fornendo altresì supporto tecnico-scientifico per le opere provvisionali più complesse. Inoltre, ReLUIS ha svolto e svolge studi teorici e sperimentali per il Dipartimento della Protezione Civile finalizzati alla valutazione della vulnerabilità e del rischio sismico delle chiese e, più in generale, dei beni culturali architettonici, e alla messa a punto di metodi e tecniche efficaci e di basso impatto per la riduzione della vulnerabilità, compatibili con le esigenze di conservazione del valore storico e culturale di tali beni”.

Sezione Comunicazione Vittorio Emiliani, giornalista e scrittore, già direttore del Messaggero e già presidente della Fondazione Rossini di Pesaro dal 1990 al 1995, presidente del Comitato per la bellezza, “per il libro ‘Dalla finestra vedeva Raffaello, Andrea Emiliani. Una vita per il Bel Paese’, che ripercorre la vita di Andrea Emiliani (Predappio, 1931 – 2019), uno dei più grandi storici dell’arte del Novecento”.

Sezione “L’Arte che salva” – Carlo Simoni, attore e pittore, regista e scrittore di Pesaro. “Nel 2019 la sua collaborazione con il Gruppo Atena ha portato alla nascita di un laboratorio teatrale, impiantato stabilmente nel Teatro di Macerata Feltria. Questo spazio si presta, per ragioni storiche e di alta risonanza emotiva, dopo il suo restauro, alla realizzazione di un’attività riabilitativa e di recupero degli ospiti in programma presso le varie strutture del Gruppo. L’arte, il teatro e la cura si fondono, grazie alle doti profondamente umane del regista marchigiano, in uno strumento ad alta valenza terapeutica e trasformativa”.

Sezione Memoria – Il premio è stato attribuito alla figura di Andrea Alberti, architetto, per molti anni funzionario responsabile del patrimonio architettonico di Ferrara, “è stato protagonista dei più importanti interventi di recupero e di restauro. Soprintendente al Veneto Orientale e a Brescia, riconosciuto e stimato nei territori dove si è trovato ad operare, ha saputo costruire rapporti di collaborazione e di reciproco ascolto con gli amministratori pubblici, il mondo professionale e i principali soggetti proprietari dei beni culturali ivi presenti, mantenendo una rigorosa coerenza con i principi disciplinari. Raffinato e generoso docente universitario, ha formato generazioni di studenti in restauro architettonico, abbinando ad una solida preparazione teorica, una preziosa esperienza di cantiere”.

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