Gastone Pietrucci

Concerto-spettacolo a Monsano sul femminicidio della Macina 21 agosto

La trentaseiesima edizione il Monsano Folk Festival (Rassegna internazionale ed itinerante di Musica Popolare originale e di revival), chiude le quattro giornate monsanesi a MONSANO (AN), sabato 21  Agosto. Infatti, in collaborazione con il Comune e l’Assessorato alla Cultura di Monsano, il Festival, propone un Grande Concerto-Spettacolo della Sera, delle ore 21,30 nella Piazza dei Caduti con LA MACINA-MARIA NOVELLA GOBBI-MILENA GREGORI in un nuovo lavoro, presentato in prima nazionale, con l’imperdibile Io non perdono donne (Il femminicidio dalla tradizione popolare all’oggi-Voci contro la violenza di genere).


Nel mondo della tradizione popolare, la donna è stata sempre in condizioni di estrema, intollerabile subalternità: amata  se giovane e bella, uccisa se tradiva l’uomo, mai perdonata, sempre messa alla prova, sempre ingannata, condannata e punita con crimini eclatanti e raccapriccianti. Tanti gli esempi nella canzone popolare orale dalle ballate arcaiche, sino alle storie più truci del repertorio dei cantastorie e dei loro fogli volanti. Nel mondo attuale, non ci sono più le canzoni e i cantastorie a raccontare nelle piazze queste storie d’amore e di morte, sostituiti da appositi, seguitissime e urlati programmi televisivi.


La Macina, con questo nuovo programma vuole mettere a confronto quel mondo arcaico musicale orale, con documenti attuali, che purtroppo denunciano invano questo continuo, terrificante stillicidio di donne “cancellate” e uccise da uomini  forti della loro supremazia, del loro egoismo, della loro ferocia e soprattutto della loro atavica inciviltà.


Scrive Allì Caracciolo, dalle Note di Regia: “Ballate tardo medioevali narrano storie di uxoricidi e femminicidi. Cronache contemporanee riferiscono le orride storie delle donne uccise o stuprate o picchiate, spesso dai loro stessi compagni La violenza di genere rischia di essere un’identità. Non dell’uomo o del maschile in sé, ma certo dell’atteggiamento culturale di molti uomini nei riguardi della donna. Il modello è antico e costituisce l’Incipit di questo spettacolo: il pregiudizio morale sulla donna, ereditato dall’archetipo di essa come corruttrice e tentatrice con ascendente demoniaco, cui si affianca l’idea di donna come essere inferiore e priva statutariamente di autodeterminazione. Oggi il modello persiste con le dovute varianti in molte culture, in precisi ambiti e in numerose mentalità: il femminile resta penalizzato, l’oggetto “donna” è tuttora da “usare” a volontà prima di gettarlo via”.


Due grandi voci narranti di Maria Novella Gobbi  dello Sperimentale Teatro A  e Milena Gregori, saranno le voci de “l’altra parte del cielo”.


Da un’idea di Giorgio Cellinese. Testi a cura di Allì Caracciolo e Maria Novella Gobbi. Regia di Allì Caracciolo.  


In caso di maltempo lo spettacolo si terrà nella sede dell’Auditorium di Monsano (Via Falcone).

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Lunedì 23 Agosto, il Festival chiuderà simbolicamente a CIVITELLA ALFEDENA (AQ), dove nella Piazza Santa Lucia, alle ore 21,30, per il Concerto di Chiusura del Monsano Folk Festival e di Inizio Civitella Alfedena Folk Festival, LA MACINA terrà uno straordinario concerto contro il silenzio,  CONCERTO PER CIVITELLA ALFEDENA FOLK FESTIVAL.

Ingresso Libero. con prenotazione obbligatoria a: Segreteria Festival Civitella Alfedena: 3392327810 /e-mail: delfino.marco@fastwebnet.it

Recapiti: La Macina: Telef.: 0731 4263 /3356444547

e.mail: lamacina@libero.it

www.macina.net